lunedì 6 aprile 2009

Gran Torino

Eastwood regista ha degli innegabili pregi che me lo faranno amare sempre: conosce e sa usare il linguaggio cinematografico di base e non sente la necessità di propinarci una traballante macchina digitale a mano, nè una fotografia inesistente ed un montaggio sincopato.
- con questo non voglio dire che, a priori, io detesti queste tecniche, ma penso che la maggior parte dei registi di ultima generazione le utilizzi senza conoscere quelle fondamentali e quindi facendo gran pastrocchi in nome del "cinema indipendente post Dogma" -
Inoltre ama e cura la sceneggiatura ed i dialoghi in un modo che si sta un po' perdendo a mio avviso a beneficio di espediente visivi eccessivi che coprono la penosa mancanza di idee o i giganteschi buchi nella sceneggiatura.
"Gran Torino" è un film solido, meno lento e pesante dei suoi ultimi lavori, con un bel montaggio lineare, una fotografia pulita e senza fronzoli, sotto molti aspetti "classico" insomma. I dialoghi si intrecciano con un ottimo senso del ritmo e assai verosimili.
Io amo il vecchio Clint-44 Magnum anche quando digrigna i denti e storce la bocca in una involontaria ma mai comica parodia di sè stesso, di quel che fu.
Amo il suo amore per il cinema ed il suo linguaggio, amo la sua sobrietà.
Sinceramente non capisco come un favolona senza pretese e dalla trama inverosimile come The Millionaire abbia potuto battere questo gioiellino.
Consiglio a tutti di andare a vederlo: è come leggere un buon libro..e per un film non è cosa da poco.

1 commento:

alessandra caprini ha detto...

SUPER CONCORDE CON TE... io non ho visto The Millionaire, ma rimango comunque stupita a prescindere, perchè GRAN TORINO L'HO TROVATO SUPERLATIVO... anzi, ti dirò di più, l'ho trovato anche più interessante di MILLION DOLLAR BABY...
E sul digrignare di denti... direi un meravigliosamente ironico...
GRAN BEL FILM!

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