lunedì 2 novembre 2009

Week end

Questo week end me ne sono andata in campagna.
Ho fatto il pieno di Parmigiano Reggiano ed altri prodotti tipici che mi sbaferò nei prossimi giorni, ho riempito gli occhi dei colori dell'autunno, ho stretto forte forte la mia nonnina.
Sabato me ne sono andata con lei e mia zia alla messa in onore dei defunti su, nella chiesetta sperduta nel bosco dove si sono sposati, 30 anni or sono, i miei genitori.
L'esterno è ancora un gioiellino. La torre delle campana l'hanno dovuto rimettere in sesto qualche anno fa dopo che era stata colpita da un fulmine. L'interno invece, purtroppo, è abbandonato a sè stesso: crepe nei muri, umidità e incuria la fanno da padroni.
La aprono ormai solo per i funerali o in queste ricorrenze, per il resto è sempre chiusa.
Il prete che dice messa è venuto in sostituzione del solito parroco che è dovuto andare in un paese limitrofo, un po' più grande e popoloso.
La funzione, che tipicamente dura mezz'ora tutto compreso, col nuovo officiante si protrae per un'ora e un quarto e manca un po' a tutti il vecchio Don da combattimento che in pochi minuti sapeva confezionarti una predica incisiva e breve e non induceva le vecchiette presenti, compresa mia nonna, a barcollare dal sonno.
Segue comunque processione da rally verso il cimitero che, stranamente, è un po' distante, con mia nonna col fiatone che continua a sbirciare attraverso i finistrini delle macchine che passano per capire se il prete è già passato.
La strada verso il cimitero
Il resto della giornata vola via. I colori dell'autunno sono stupendi ed il sole illumina ogni cosa con una luce calda e vivida: si sta benissimo!
la nostra vigna
dietro casa
i boschi davanti a casa nostra
Con la mia fida macchinetta mi intrufolo anche nell'ormai decadente stalla di Arturo, il nostro ex vicino.
I ricordi dell'infanzia rendono ancora più triste osservare come tutto sia abbandonato ormai, mentre mi sembra ancora di sentire il muggito delle mucche, l'odore del fieno, il ronzare delle mosche.
Ricordo com'era sempre emozionante entrare in quel mondo che ora è ormai morto.

Ne ho approfittato anche per fotografare la collana che ho regalato a mia mamma per il suo compleanno e che mi ero scordata di immortalare:
Devo dire che ne vado molto fiera e che a lei è piaciuta moltissimo.
Abbiamo chiuso il sabato con una mega mangiata nell'unico ristorante nel raggio di chilometri, il Traguardo, dove eravamo gli unici avventori e siamo stati serviti con cura e simpatia dai due giovanissimi proprietari. Lei, di Clusone, ci ha preparato un'ottima polenta con funghi e...saltinbocca alla romana! Tutto fantastico insomma.
Sono anche riuscita a comprarmi delle scarpe che finalmente non mi facciano male e due maglioni di lana davvero a buon mercato.
Insomma: uno splendido week end, nonostante mi sia mancato il mio freghino.
Eh sì: lui è rimasto a casa e si è "limitato" ad andare nelle sue valli a mangiare polenta ed altri manicaretti corroboranti e gustosi. Anche se in realtà ha mangiato solo il secondo saltando i primi..in pratica il contrario che faccio io di solito quando andiamo lassù!!

Chiudo con un doveroso ricordo per Alda Merini, una sua poesia tratta da "LA Terra Santa", con l'augurio che finalmente la sua anima sia libera:

Corpo, ludibrio grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
anima circonflessa,
circonfusa e incapace,
anima circoncisa,
che fai distesa nel corpo?

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