venerdì 2 luglio 2010

Attenzione: NON siete su scherzi a parte


Giovanni Toti parla così di due sentenze assolutamente differenti ed incomparabili ed arriva a definire il reato di concorso esterno in associazione mafiosa un reato “francamente discutibile”.

Ieri sono andata a manifestare contro il ddl Alfano sulle intercettazioni.
Arrivo un po' in ritardo, di corsa, con la mia gonnellina viola e la collana in tinta, un colore in cui in parte mi riconosco, forse più che nel rosso rabbioso.Siamo in tanti e continuiamo a crescere.
 
La gente intorno a me è estremamente eterogena: giovani e meno giovani, alternativi e uomini in giacca e cravatta. C'è persino una bionda ingioiellata sino alle caviglie ed un completino viola probabilmente firmato, che non la smette di applaudire e gridare "bravo!" ad ogni intervento.
Fra la folla si aggirano cameramen con le telecamere piene di bigliettini contro il disegno di legge, alcuni addirittura con il tappo sull'obiettivo in segno di protesta.
Si susseguono sul palco, oltre al solito, trascinante, Piero Ricca, gli interventi di avvocati, giornalisti (anche di mediaset), scrittori e l'ormai immancabile Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, impegnato in prima linea e spesso presente ai raduni di Qui Milano Libera.
Mi colpisce molto l'intervento di Peter Gomez che anzichè scagliarsi contro Berlusconi fa un'analisi di un processo più ampio e subdolo che sta corrodendo la democrazia. Parla di leggi approvate non solo dal centro destra, ma anche dalla sinistra e di un'opposizione quasi assente. 
Parla di una classe dirigente che non può rappresentarci.
Vale la pena ascoltarlo: QUI trovate il link.
Viene messo l'accento non solo e non tanto su un disegno di legge che mina la libertà di stampa, il diritto all'informazione, ma che, soprattutto, non permette alla magistratura, alle forze dell'ordine, di compiere il proprio dovere.

Ritorniamo al video che ho postato all'inizio: siamo certi che l'informazione non rischi di diventare la deriva orwelliana del direttore Toti?
Vogliamo veramente illuderci che non si stia compiendo uno sforzo per trasformare la democrazia in una subdola forma di totalitarismo? Accettata passivamente in nome di paura ed odio abilmente alimentati e un'assurda tendenza a pensare che tutto stia comunque andando per il meglio grazie al Governo che ha scongiurato la crisi?
Guardiamoci intorno. Aumentano i delitti in famiglia, ci avete fatto caso? In Italia la familia è la prima cellula, importantissima, fondamentale, della società e della coesione sociale. Sta saltando, anzi, è già saltata, in nome di un egotico edonismo.
E' tutto connesso. E' un ingranaggio che ci sta devastando e nemmeno ce ne accorgiamo.

Ultima nota personale: accorgersi di manifestare fianco a fianco alla propria professoressa di matematica del liceo ha il sapore della riappicificazione e dell'equilibrio cosmico: non ha prezzo!! ^_^

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