mercoledì 11 marzo 2009

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Posso dirlo? IO ADORO RAT MAN!!!!!


Volevo iniziare il post giornaliero in modo un po' leggero e così mi sono affidata ad uno dei miei fumetti italiani preferiti.
Tanto più che la seguente vignetta si ricollega all'argomento che vorrei mettere in luce oggi:

Sì, più in generale vorrei parlare dell'informazione perchè stamattina mi ha colpita la notizia riportata su City:

"Darfur, Somalia, Zimbabwe, Myanmar: sono solo alcuni dei nomi esotici che a sprazzi invadono le pagine dei quotidiani e i servizi dei tg, con il loro carico doloroso di tragedie umane. Per poi scomparire, dopo qualche giorno, quando l’alone di tragedia che si portano dietro diventa monotono, ossessivo, addirittura invadente. Medici senza frontiere, l’organizzazione umanitaria indipendente che presta soccorso medico in 60 Paesi del mondo, ha monitorato i tg Rai e Mediaset, e ha scoperto che delle crisi umanitarie nel mondo se ne parla sempre meno: da un 10% sul totale delle notizie nel 2006 si è passati ad un 6% nel 2008. Un esempio concreto? Nell’intero 2008 i tg hanno parlato complessivamente solo 57 volte dello Zimbabwe, il Paese africano dove l’aspettativa di vita media è 34 anni, dove ci sono 2 milioni di affetti da Hiv/Aids, inflazione a quota 231 milioni %, un’epidemia di colera e circa 3 milioni di persone in fuga verso il Sudafrica. Del resto, non hanno avuto più attenzione i civili nella morsa della guerra nel Congo orientale, i civili uccisi o in fuga nel Pakistan nord-occidentale, la violenza in Sudan, gli iracheni bisognosi di assistenza. E del Myanmar si è parlato solo fintanto che c’è stato il ciclone Nargis. Valentina Santarpia"

Sappiamo perfettamente che i criteri che portano a dare più o meno risalto ad una notizia sono molti (e molto cinici) e fra questi i più importanti, a mio avviso, sono la vicinanza geografica e culturale. La notizie dal mondo che non ci possono toccare direttamente ci giungono come un sottofondo confuso di cui poco ci interessa.
Sullo stesso giornale, nella sezione dedicata ai sondaggi, si domanda se tale silenzio stampa sia dovuto ad una scelta dei giornalisti o ad una sorta di esigenza del lettore.
E' un po' come quando ti chiedi se i programmi cretini ed inguardabili in tv te li propinino o in qualche modo li vuole la maggioranza della Gente.
La massa non è il singolo, questo è risaputo, e un gruppo di persone è un po' come la media statistica: ciò che rappresenta non corrisponde necessariamente alla realtà.
E' un po' la vecchia teoria dell' agenda setting che postula, in soldoni, che i media siano in grado di spostare l'attenzione del pubblico su determinati temi poichè decidono gli argomenti cui prestare attenzione, cui dedicare spazio in base ad una serie di pressioni cui sono sottoposti.
E questo mi pare ampiamente condivisibile.
Spesso visito il sito di Peace Reporter che trovo giusto tenere sott'occhio per poter avere il polso della situazione dei conflitti nel mondo:
Oggi si spara, e si muore, in Palestina, Iraq, Afghanistan, Kurdistan, Cecenia, Georgia, Algeria, Ciad, Darfur, Costa d’Avorio, Nigeria, Somalia, Uganda, Burundi, Congo (R.D.), Angola, Pakistan, Kashmir, India, Sri Lanka, Nepal, Birmania, Indonesia, Filippine, Colombia. E non solo. Questi conflitti sono costati la vita, finora, a più di cinque milioni e mezzo di persone. Se si aggiungono le guerre conclusesi negli ultimi cinque anni (Sierra Leone, Liberia, Sud Sudan, Congo Brazzaville, Eritrea-Etiopia, Casamance) il bilancio delle vittime sale a sette milioni e settecentomila morti
Nel mondo sono in corso 26 conflitti.

Eppure non se ne parla.
Si potrebbe obiettare che anche a saperle certe cose non si potrebbe far nulla. Io penso però che l'informazione e la conoscenza non siano "nulla" e che servano per avere un quadro più realistico del Posto in cui viviamo e dei meccanismi che, con la globalizzazione, ci uniscono.
Perchè il Mondo ci riguarda e perchè anche il nostro quotidiano ne risulterà ridimensionato.
Vorrei segnalare anche una sezione dello stesso sito, poi, dedicata invece alle buona notizie che, ugualmente, spesso mancano dai nostri media che confondono una "buona nuova" col gossip o le notizie di cronaca rosa.

1 commento:

Veggie ha detto...

RAT MAN ... <3 <3 <3 !!!! ^^"

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